Ruffa (Radicali): “Ultimo Consiglio dei Ministri utile per approvare la riforma dell'Ordinamento Penitenziario”

Anche Rocco Ruffa - tesoriere dell'associazione radicale nonviolenta "Abolire la miseria - 19 maggio", componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani ed oggi candidato alla Camera con la lista "Più Europa con Emma Bonino" - ha aderito al Satyagraha promosso da Rita Bernardini e dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito portando da tre a quattro i giorni di sciopero della fame a settimana (iniziato il 23 gennaio scorso).

Satyagraha, ricorda Ruffa, vuol dire amore e forza della verità.

Nel comunicato dell'esponente Radicale si dà conto che "Rita Bernardini, assieme ad altri militanti, - oggi 12 febbraio (ndr) - è al suo 20° giorno di sciopero della fame ad oltranza e a lei, in queste settimane, si sono uniti almeno 8.000 detenuti con uno o più giorni di sciopero della fame".

Una battaglia, quella del Partito Radicale che si prefigge il miglioramento delle condizioni di detenzione nelle carceri italiane dove spesso diritti umani come salute, istruzione, formazione, rispetto della dignità sono una chimera mandando in fumo il dettato costituzionale e il rispetto delle convenzioni internazionali.

Più Europa per avere più Stato di Diritto e più rispetto dei diritti umani. "Il nostro ordinamento penitenziario - prosegue il comunicato - ha più di 40 anni e a causa della sua inadeguatezza ha comportato per l'Italia e quindi per tutti noi italiani, il disdicevole primato di paese che più di qualsiasi altra democrazia liberale viola i diritti umani. E per questo nel 2013 fummo condannati come Stato canaglia dalla Corte Europea per i Diritti Umani.

Parliamo essenzialmente di forme di detenzione che per essere "inumane e degradanti" sono equivalenti alla tortura; parliamo di procedimenti penali e civili la cui durata è tale da violare il diritto umano ad una giustizia rapida. Sono milioni i procedimenti giudiziari (civili e penali) che interessano direttamente o indirettamente decine di milioni di italiani. Procedimenti, spesso ultra-decennali che provocano danni enormi alle persone coinvolte e alle loro famiglie."

Per Ruffa (candidato nelle file della lista "+ Europa con Emma Bonino" per il collegio plurinominale Calabria 02 alla Camera dei deputati) "Garante dei detenuti e Riforma dell'Ordinamento penitenziario, sono due temi centrali della campagna elettorale" proprio perché attraverso un maggior rispetto delle Convenzioni consentirebbe un rientro nell'alveo dello Stato di Diritto.

"Dopo che il Parlamento italiano (alla Camera come al Senato) ha legiferato in materia lo scorso anno, la palla è passata al Governo che deve approvare quei decreti attuativi della cui redazione ha ricevuto delega. L'8 febbraio 2018 si è riunito uno degli ultimi Consigli dei Ministri di questa legislatura, senza emanare alcunché; mancano ormai poche settimane alle elezioni e attendere la prossima compagine governativa vorrebbe dire rimandare alle calende greche oggi possibilità di mettere la -seppur parziale- parola fine alla riforma.

Questi quattro giorni di sciopero - conclude il comunicato - hanno un secondo, non meno importante obiettivo: chiedere al Consiglio regionale della Calabria la nomina del Garante regionale delle persone private della libertà la cui istituzione è avvenuta non più tardi di due mesi fa, dopo due anni di lungaggini burocratiche.

La nomina, arrivati a questo punto, è un atto dovuto e "questione di poco": non mancano infatti in Calabria figure competenti e preparate a ricoprire questo incarico e la spartizione delle poltrone alla quale la politica ci ha abituato non può essere ulteriore pretesto per attendere ancora".