Reggio Calabria
 

A Palmi (RC) protagonista il rugby giovanile

Domenica 11 febbraio allo stadio San Giorgio di Palmi, tantissimi ragazzi di eta' compresa tra i 10 e i 14 anni appartenenti alle società C.A.S. Rugby Reggio Calabria del presidente Aldo Rositano (recatosi a Palmi con il dirigente Paolo Stillitano ed il tecnico Valerio Stillitano), e rugby Palmi del presidente Giovanni Russo si sono incontrati per disputare delle partite di categoria under 12 e under 14.

Di fronte ad un folto pubblico formato per la maggior parte da genitori (tanti giunti da Reggio Calabria) e appassionati di questo sport, i ragazzi hanno fatto vedere un buon rugby con delle belle giocate, facendo ben sperare sul futuro del rugby calabrese. La societa' C.A.S. ormai e' una realtà in questo sport, da molti anni lavora con i bambini coinvolgendo tante scuole e partecipa ai campionati di tutte le categorie. Il rugby Palmi nonostante sia al secondo anno di attivita' ha già coinvolto parecchi ragazzi grazie al lavoro svolto nelle scuole del territorio dal presidente Russo e dai dirigenti Francesco Arcuri e Simona Mette che, assieme ad altri collaboratori, si stanno dando da fare per divulgare questo sport e mettere le basi per il futuro. Da considerare che tutto ciò è stato possibile grazie all'amministrazione comunale che ha concesso l'uso del campo (in passato costruito dalla Federazione Italiana Rugby) finalmente ricalpestato dai giovani rugbisti, con la speranza che questo porti il rugby Palmi a diventare una grande società come lo era stata negli anni 80 sotto la guida di Saverio Saffioti, ex giocatore della Caronte Reggio Calabria che in quegli anni militava nella massima serie. Fu lo stesso Saffioti che nel 83 convinse Aldo Rositano attuale presidente del C.A.S. Reggio a giocare nel Palmi allora ambizioso e pronto per il salto di categoria. Proprio in questa domenica, al campo di Palmi, Rositano ha incontrato tanti di quei compagni di squadra con i quali ha condiviso bei momenti, e' stato emozionante ricordare tanti episodi e rivedere tante persone dopo 35 anni. Questo e' il rugby, amicizia, emozioni, solidarietà, condivisione, sostegno, rispetto delle regole e degli avversari, valori che si stanno perdendo ma non nel rugby, rimasto pulito nonostante tutto.